Chi vedeva Eljero Elia con il pallone sapeva cosa stava per succedere. E comunque non riusciva a fermarlo. Un esterno con velocità, coraggio e un dribbling che faceva alzare in piedi gli stadi. Ha giocato in cinque Paesi, per club come la Juventus e il Feyenoord, ed è sceso in campo con l'Olanda nella partita più importante del mondo.
Uno sguardo a una carriera iniziata a Voorburg che gli ha portato trofei in Italia, nei Paesi Bassi e in Turchia.
Gli inizi all'Aia
Elia è nato il 13 febbraio 1987 a Voorburg. Ha debuttato da professionista con l'ADO Den Haag, dove da giovane attaccante si è fatto notare subito per lo scatto e il coraggio di cercare l'uno contro uno. Ha giocato tre stagioni in prima squadra.
La consacrazione all'FC Twente
Nel 2007 è passato all'FC Twente. Lì è diventato uno degli attaccanti più pericolosi dell'Eredivisie. I difensori sapevano che voleva il pallone e la profondità, eppure spesso non riuscivano a prenderlo. Nel 2009 è stato eletto Talento olandese dell'anno.
La Bundesliga e la Juventus
Nel 2009 l'Hamburger SV lo ha portato in Germania. Già nei primi mesi ha lasciato il segno: il suo gol contro l'1. FC Nürnberg è stato eletto ‘Tor des Monats’ di dicembre 2009, il Gol del mese dell'ARD-Sportschau tedesca.
Nel 2011 è arrivato il passaggio alla Juventus, uno dei più grandi club d'Italia. Quella stagione la Juventus ha vinto il campionato da imbattuta; Elia ha giocato quattro partite di campionato. Poi è tornato in Germania, al Werder Brema, dove è stato sotto contratto dal 2012 al 2015. Nel gennaio 2015 è stato ceduto in prestito per sei mesi al Southampton, scoprendo così la Premier League.
La finale dei Mondiali 2010
Con l'Olanda Elia ha giocato 30 partite e segnato due gol. Il momento più alto è arrivato nell'estate 2010, ai Mondiali in Sudafrica. Elia ha giocato sei delle sette partite dei Mondiali, sempre da subentrato. L'Olanda è arrivata in finale contro la Spagna, e in quella finale Elia è entrato in campo al 71° minuto al posto di Dirk Kuyt. Più vicino di così a un titolo mondiale, da giocatore, è difficile arrivare.
Campione con il Feyenoord
Nel 2015 è arrivato al Feyenoord. Sono stati due anni splendidi. Nel 2016 ha vinto la Coppa d'Olanda (KNVB-beker) e nel 2017 il Feyenoord è diventato campione d'Olanda: il primo titolo del club dopo diciotto anni. Per molti tifosi quella stagione resta ancora una delle più belle di sempre.
Campione in Turchia
Dopo il Feyenoord è passato all'İstanbul Başakşehir. Anche lì ha vinto un trofeo: nel 2020 il club è diventato campione di Turchia. In seguito ha giocato ancora per l'FC Utrecht ed è tornato all'ADO Den Haag, dove tutto era cominciato. Nel gennaio 2022 ha giocato lì la sua ultima partita da professionista; un grave infortunio alla caviglia ha chiuso quella stagione. Nel febbraio 2023 ha annunciato il suo ritiro definitivo dal calcio professionistico.
La sua carriera in breve
- ADO Den Haag (2004–2007)
- FC Twente (2007–2009)
- Hamburger SV (2009–2011)
- Juventus (2011–2012): campione d'Italia 2012
- Werder Brema (2012–2015)
- Southampton, in prestito (2015)
- Feyenoord (2015–2017): Coppa d'Olanda 2016, campione d'Olanda 2017
- İstanbul Başakşehir (2017–2020): campione di Turchia 2020
- FC Utrecht (2020–2021)
- ADO Den Haag (2021–2022): ultimo club da professionista
- Nazionale olandese: 30 presenze, 2 gol, finale dei Mondiali 2010
The Signature
Insieme a Eljero abbiamo creato The Signature: una maglia da calcio di una squadra della sua carriera, autografata a mano da lui. Ricevi una maglia della Juventus (home o away), dell'Olanda o del Southampton: tre squadre, quattro versioni. Quale maglia riceverai è la sorpresa. Le immagini della sessione di autografi le trovi su The Proof. La tiratura è limitata.
Scopri di più su Elia, i suoi club e The Signature nella pagina di Eljero Elia.